Home

http://www.otoplasticaoggi.it

L'inestetismo più frequente che interessa i padiglioni auricolari viene denominato "orecchie a sventola" nel lessico comune o "orecchie ad ansa" nella terminologia medica. 

Le definizioni derivano dalla caratteristica forma che le orecchie assumono sin dalla nascita.

 

I padiglioni auricolari appaiono come "distaccati" dal cranio.

L'inestetismo è ancora più evidente nel bambino per il fatto che i padiglioni auricolari raggiungono, intorno al sesto anno di vita, una dimensione quasi uguale a quella dell'adulto. (80% circa dello sviluppo definitivo)

 

Questa considerazione anatomica spiega perchè l'otoplastica può essere eseguita anche molto precocemente. I Padiglioni aurucolari dopo il sesto anno di vita aumentano di dimensione in modo del tutto trascurabile.


La deformazione, nella maggior parte dei casi, è dovuta alla mancanza totale o parziale di una plicatura della cartilagine del padiglione detta Antelice (Anthelix) oppure ad una ipertrofia (aumento dimensionale) della Conca (Concha).

 

Le due malformazioni possono anche coesistere. 

L'intervento viene richiesto sia dai fanciulli, che a causa del difetto si sentono spesso a disagio, sia dagli adulti, in particolare da coloro che lavorano a contatto col pubblico.

 

Nei bimbi, l'età ideale per sottoporsi all'intervento è prima che il fanciullo vada a scuola, cioè verso i 6 anni.

 

L'intervento si esegue in anestesia locale con sedazione nell'adulto, in anestesia generale nel bambino.

 

Dura circa mezz'ora per orecchio e non richiede la permanenza notturna nella struttura dove lo si esegue.

 

La dimissione avviente entro 2-3 ore dopo la fine dell'operazione nell'adulto, in tardo pomeriggio per i bambini.

 

VEDI: TECNICA CHIRURGICA>

 

VEDI: OTOPLASTICA NEL BAMBINO>